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01/02/2010

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IL SOLE 24 ORE - RAPPORTO FIERE

Il Rapporto Fiere de Il Sole 24 Ore di martedì 26 gennaio 2010, contenente l'intervista al Presidente CFI Auricchio e mezza pagina  di inserto pubbliredazionale dedicato a CFI, offre alla lettura alcuni spunti interessanti.  

Dalla pagina riservata alla Lombardia, l'ad Pazzali precisa che il bilancio 2009 chiude con 1,6 milioni di mq espositivi netti venduti: ciò significa che l’apporto degli Associati CFI di mq. 906.744 corrisponde al 57% delle aree occupate nel quartiere milanese.  

Il rapporto dedicato ad Emila-Romagna mette in evidenza la difficoltà di fare sistema a livello regionale con quartieri che si fanno la guerra "per un pugno di utenti piuttosto che avviare nuove iniziative”. Alla crisi istituzionale di Bologna Fiere, si contrappone una politica espansiva di Rimini fondata su “una scontistica che vada incontro alle  esigenze degli espositori”.
Parma è condizionata dal mancato accordo tra Cibus e Tuttofood.  

In Toscana si avvia il processo di riqualificazione della Fortezza di Firenze, ma il progetto di una futura integrazione con il nuovo polo di Prato “appare una prospettiva assai lontana”. Carrara invece ha portato a cadenza biennale la sua fiera del marmo.  

Per la Fiera di Roma il pareggio di gestione è difficile a causa del canone di locazione dell’area attrezzata che grava per oltre 18 milioni di euro: l’attività congressuale è quella che offre maggiori prospettive.  

Nel Veneto Verona Fiere tende ad acquisire la leadership fieristica con accordi tra quartieri e sviluppando una presenza massiccia all’estero con partnership operative e non solo come vetrina promozionale.  

Infine si segnalano due interessanti interventi.  

Francesca Golfetto evidenzia i cambiamenti di comportamento dei visitatori professionali alle fiere europee, modificando gli obiettivi di visita finalizzati alla necessità di capire le novità del settore e le tendenze del mercato attraverso un percorso ben individuato. Ciò comporta anche un cambio di indirizzo nel presidio degli stand da parte degli espositori privilegiando le competenze rispetto al prodotto.
Inoltre viene evidenziata la complementarietà nell’offerta fieristica delle aziende leader accanto alle imprese minori, come espressione di un sistema imprenditoriale coeso.  

Il Segretario Generale di U.F.I., Gérard, intervistato afferma che il ricorso ad internet consente ai saloni di rimanere aperti anche quando sono chiusi.

News letter CFI - 1° febbraio 2010

IL SOLE 24 ORE - RAPPORTO FIERE

Il Rapporto Fiere de Il Sole 24 Ore di martedì 26 gennaio 2010, contenente l'intervista al Presidente CFI Auricchio e mezza pagina  di inserto pubbliredazionale dedicato a CFI, offre alla lettura alcuni spunti interessanti.  

Dalla pagina riservata alla Lombardia, l'ad Pazzali precisa che il bilancio 2009 chiude con 1,6 milioni di mq espositivi netti venduti: ciò significa che l’apporto degli Associati CFI di mq. 906.744 corrisponde al 57% delle aree occupate nel quartiere milanese.  

Il rapporto dedicato ad Emila-Romagna mette in evidenza la difficoltà di fare sistema a livello regionale con quartieri che si fanno la guerra "per un pugno di utenti piuttosto che avviare nuove iniziative”. Alla crisi istituzionale di Bologna Fiere, si contrappone una politica espansiva di Rimini fondata su “una scontistica che vada incontro alle  esigenze degli espositori”.
Parma è condizionata dal mancato accordo tra Cibus e Tuttofood.  

In Toscana si avvia il processo di riqualificazione della Fortezza di Firenze, ma il progetto di una futura integrazione con il nuovo polo di Prato “appare una prospettiva assai lontana”. Carrara invece ha portato a cadenza biennale la sua fiera del marmo.  

Per la Fiera di Roma il pareggio di gestione è difficile a causa del canone di locazione dell’area attrezzata che grava per oltre 18 milioni di euro: l’attività congressuale è quella che offre maggiori prospettive.  

Nel Veneto Verona Fiere tende ad acquisire la leadership fieristica con accordi tra quartieri e sviluppando una presenza massiccia all’estero con partnership operative e non solo come vetrina promozionale.  

Infine si segnalano due interessanti interventi.  

Francesca Golfetto evidenzia i cambiamenti di comportamento dei visitatori professionali alle fiere europee, modificando gli obiettivi di visita finalizzati alla necessità di capire le novità del settore e le tendenze del mercato attraverso un percorso ben individuato. Ciò comporta anche un cambio di indirizzo nel presidio degli stand da parte degli espositori privilegiando le competenze rispetto al prodotto.
Inoltre viene evidenziata la complementarietà nell’offerta fieristica delle aziende leader accanto alle imprese minori, come espressione di un sistema imprenditoriale coeso.  

Il Segretario Generale di U.F.I., Gérard, intervistato afferma che il ricorso ad internet consente ai saloni di rimanere aperti anche quando sono chiusi.

News letter CFI - 1° febbraio 2010